Si è fatto e detto di tutto contro i referendum del week end scorso e la cosa ci è costata la bellezza di 400 milioni di euro (milione più milione meno).
Complimenti a quella classe dirigente che si è spesa per consigliare gli elettori a rimanere a casa e non recarsi alle urne.
Come sempre, noi italiani, siamo visti come gente che non capisce e quindi per la nostra classe dirigente è doveroso dirci che cosa fare ... e in questo caso era meglio che i cittadini, che hanno pagato con le loro tasche questo referendum, restassero a casa onde evitare che si raggiungesse il quorum invece di andare ad esprimere una loro idea ... NO/SI ... non venica chiesto di più.
Francamente io sono andato a votare e ho segnato due NO sulle schede riguardanti il premio di maggioranza e un SI' sul questito che aveva come scopo quello di eliminare la possibilità di vedere uno stesso candidato iscritto sulle liste elettorali di più circorscrizioni. C'è chi voleva la reintroduzione del voto di preferenza anche per le elezioni politiche ... in mancanza di questo risultato, potevamo accontentarci per il momento del quesito referendario.
Fortunatamente c'è chi dice, oggi metà 2009, che forse le regole dei referendum sono da riscrivere. Facciamolo in fretta onde evitare di sperperare ulteriori milioni di euro per nulla.
Guerra Christian








