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PAROLE CHIAVE PER CAMBIARE L'ITALIA

Un percorso di vita politico e sociale ...
PAROLE CHIAVE
 PER CAMBIARE L’ITALIA:
 
FAMIGLIA
IDENTITA’ CRISTIANA
VITA
RESPONSABILITA’
PERSONA
INNOVAZIONE
TRADIZIONE
ETICA
ECONOMIA LIBERA E SOLIDALE
MERITO
SICUREZZA E LEGALITA’
VERITA’
  
Dodici parole per rendere il nostro paese migliore, dodici espressioni linguistiche dall’altissimo significato, dodici modi di interpretare la vita nel rispetto degli altri e a salvaguardia dei più alti valori dell’individuo. 
Attraverso di esse, in occasione della conferenza programmatica dell’ UDC molisana tenutasi alla Piana dei Mulini di Colle d’Anchise, il segretario politico regionale Alberto Montano ha così  sintetizzato le ragioni di un programma ed i principi più cari all’anima UDC. 
La famiglia in testa a questi concetti, composta da un uomo una donna e i loro figli, una famiglia  cresciuta secondo la tradizione e lo spirito di una identità cristiana che va riconosciuta e difesa. Una famiglia non intollerante nei confronti delle altre confessioni o delle differenti idee, ma che pretende il rispetto per la vita e l’aiuto ad essa in ogni sua fase, dal concepimento sino al suo termine. E’ una famiglia i cui componenti sono chiamati in ogni comportamento quotidiano, nel lavoro, nell’impegno sociale e politico, nel privato al senso di responsabilità
La persona umana resta al centro di questo percorso di vita, persona che responsabilmente è pronta a dedicarsi agli altri, rispetta e vuole rispetto in un mondo che si evolve e si modernizza. 
Ma se il progresso, l’ innovazione, la modernizzazione sono i propulsori dell’umanità, guai a svilirli con una crescita senza l’ anima, i valori, le radici, della tradizione.  
Perciò In questa vita sempre più frenetica, dalle richieste sempre più impellenti e dalle risposte sempre più immediate, l’uomo deve saper ragionare con la saggezza che deriva dalla propria integrità morale secondo un’etica dei comportamenti, in particolar modo di quelli pubblici. 
In uno Stato che tenta di vincere le sfide di un mondo sempre più competitivo, l’economia deve essere libera dai vincoli e i fardelli che bloccano le migliori energie e la spinta produttiva delle persone e delle imprese. Allo stesso tempo, la produzione di ricchezza, spinta dal legittimo profitto individuale e di impresa, deve essere libera, ma anche sempre solidale, attraverso una corretta ed equilibrata regola di redistribuzione parziale, al fine di offrire garanzie ed opportunità a chi, non per sua colpa, resta indietro nella vita.  
Così  l’UDC vuole essere portatore di un messaggio positivo, di speranza per gli adulti di oggi e per le generazioni future a cui dobbiamo trasmettere il valore del merito,quale opportunità di giustizia sociale, uguale per il ricco quanto per il povero, e, ancora, di sostegno e partecipazione con quanti quotidianamente soffrono nel bisogno. 
E il bisogno non è sempre materiale, esprimendosi, ad esempio, anche nella paura e nell’allarme sociale per delitti che investono il nostro vivere di tutti i giorni e che ci fanno anelare ad un maggior grado di sicurezza e legalità
Per interpretare al meglio questi principi, basta vivere con semplicità, guardandosi dentro prima di proporsi agli altri, affrontando la vita con coraggio, consapevoli che tutti insieme e con sani principi possiamo migliorare il mondo, pronti a confrontarci con la difficile verità delle oggettive difficoltà dei nostri tempi e pronti a cercare possibili e realistiche risposte e non illusorie promesse salvifiche. 
 
 Alberto Montano

22/10/2008 commenti (0)