"Abbiamo sempre sostenuto che la croce è un simbolo passivo - spiega il magistrato che difende l'Italia a Strasburgo Nicola Lettieri - non diretto a imporre un credo. Il crocefisso, che veniva esposto prima del concordato, anche in periodi altamente ancticlericali, ha perso nel tempo la sua connotazione religiosa per diventare un segno morale e umanistico". Sono affermazioni che non hanno convinto la Corte che, pur ammettendo la pluralità di significati, resta dell'avviso che il senso predominante dell'immagine sia quello religioso.
Per fortuna, nella sfortuna, c'è ancora chi crede che la croce sia il simbolo delle fede cristiana e non un simbolo a cui guardare ricercando mille significati. Ricordiamoci che questo ha fatto sì che la croce sia divenuto nel tempo un oggetto da indossare semplicemente come collana o altre cose simili perdendo di conseguenza tutto il suo significato.
Cerchiamo di dare al Crocefisso il giusto valore, com'è giusto che sia e la Politica dica da quale parta stà.







