Da tempo si discute della mobilitazione avvenuta nel Veneto di quei Sindaci che chiedono una compartecipazione IRPEF del 20% contro l’attuale, pari ad un 3-4% … un sistema semplicissimo di fare federalismo fiscale, senza aspettare le calende greche.
Sono oltre 200 i Sindaci Veneti che hanno aderito alla iniziativa messa in campo da Antonio Guadagnini, vicesindaco di Crespano del Grappa, ma purtroppo il Governo la ritiene alternativa al progetto Calderoli e quindi ha pensato bene di procedere con il boicottaggio. E’ meglio, forse, non irritare quelli della Lega … questo è purtroppo il pensiero comune di molti politici nazionali ma anche locali.
Resta di fatto che l’iniziativa è molto viva, tanto che ora il direttivo dei “sindaci federalisti” ha pensato ad una operazione di massa con una raccolta di firme in tutto il Veneto. Non si tratta di un referendum ma di sensibilizzazione politica.
La raccolta firme avverrà attraverso incontri pubblici che verranno organizzati in tutta la regione secondo un calendario predisposto per provincia.
Spiega Guadagnini: “è lo stesso progetto di legge Calderoli che prevede, a federalismo fiscale operativo, la compartecipazione all’IRPEF come meccanismo per finanziare sia le Regioni che i Comuni. Il problema è che lo stesso Governo prevede una decina d’anni prima che possa entrare in vigore la riforma. Impossibile aspettare tanto”. Prosegue “il 20% è una quota troppo elevata? Si cominci con una quota diversa. Ma si cominci”.
Quindi Sindaci nelle piazze e nei mercati a sensibilizzare la gente e a raccogliere firme a sostegno della loro richiesta di compartecipazione al 20% dell’IRPEF.
A metà gennaio ci sarà una riunione operativa per stabilire le modalità con cui scendere in piazza.
L’iniziativa ha il nostro plauso e ci auguriamo che questa operazione di sensibilizzazione possa davvero portare al tanto auspicato risultato finale che non è altro quello di lasciare nella casse comunali soldi prodotti dalla cittadinanza, destinati a finanziare le sempre più competenze locali.








