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CULTURA IN CITTA'

CULTURA IN CITTA' - Unione Di Centro
In merito alla prima domanda proposta sul sito Roncade.it, parto subito con il dire che per quanto mi riguarda la CULTURA è un elemento su cui si dovrà puntare molto per ridare competitività al territorio.
 
L’Amministrazione, con la sola giustificazione di tagli statali, fin ora ha limitato molto la sua capacità d’investimento in questo settore trasformando la cultura nell’eterna “cenerentola” degli investimenti (2006: 0,60%, 2007: 1,72%, 2008: 1,49% del totale trasferimenti al Titolo I del bilancio). Da tenere in considerazione che solo una iniziativa, fortemente voluta dal Sindaco Rubinato, ha goduto di un investimento pubblico considerevole pari ad € 16.000,00: stiamo parlando di “Contemporaneità Sonore”.
 
E’ necessario creare un’offerta integrata in cui le parole chiave sono qualità e diversificazione.
 
Gli investimenti pubblici in cultura hanno una doppia valenza (per il cittadino e per il turista) con uno stesso obiettivo: la qualità della vita. Per realizzare questo obiettivo bisogna quindi unire cultura e turismo e realizzare così concretamente quello sviluppo locale di cui tanto si parla. E’ necessario fare attenzione a non confondere l’offerta culturale con l’offerta turistica. L’offerta culturale non è il restauro, ma è l’insieme di servizi culturali che permettono l’accrescimento della conoscenza del territorio nei suoi diversi elementi (ambiente, storia, ecc.) sia verso il cittadino che verso il turista.
 
Roncade deve divenire “MARCA” e sviluppare una marca significa dare una valenza economica reale alla cultura e al turismo di un luogo.
 
Per fare questo è necessario, dal mio punto di vista, puntare su:
 
-          creare un stretto rapporto con le diverse attività imprenditoriali locali al fine di poter mettere in pratica quanto previsto dall’Art. 38 delle L. 342 del 21/11/2000 e m.s. (LEGGE MECENATE). In estrema sintesi, tale disciplina consente di dedurre dal reddito d’impresa le erogazioni liberali destinate ad organismi operanti nel settore culturale;
-          tagliare spese non necessarie in questo momento “storico” (es. la vetrina del Comune) in modo da poter reinvestire il costo annuo risparmiato nel campo sociale/culturale;
-          riorganizzare la Pro Loco, coinvolgendo anche i giovani;
-          costituire la “CONSULTA DELLA CULTURA” che preveda il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati in modo da poter coordinare a livello di calendario ma anche a livello economico le diverse attività proposte;
-          la realizzazione di un “Teatro” attraverso un investimento mirato a dare immagine alla Città di Roncade, in grado di consentire non solo l’allestimento di spettacoli ma anche di altri eventi (convegni/seminari, ecc. …) considerando che nel territorio sono del tutto assenti strutture analoghe;
-          consolidare le attività proposte fino ad oggi, ma nello stesso cercare di mettere in piedi una strategia di politica culturale partecipativa che non limita la sua attenzione alla dimensione del tempo libero, ma che punta a mettere in circolo, attraverso i canali dello spettacolo, nuove idee per aggiornare visioni e atteggiamenti comuni nelle dimensioni del vivere, del socializzare e dell’abitare.
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21/04/2009 commenti (0)