Sostenere per quanto possibile i consumi attraverso un primo pacchetto di sconti fiscali per le famiglie a reddito medio-basso. L’intendimento del Governo è apprezzabile in un momento di grave rallentamento dell’economia. L’interrogativo è doveroso: con le cifre ipotizzate finora, 3-4 miliardi di euro tra bonus di fine anno, social card, possibile riduzione degli acconti IRPEF, sconti sulle bollette elettriche e riduzione delle accise sulla benzina nel periodo natalizio, è lecito e in che misura attendersi un impatto positivo sui consumi delle famiglie? L’effetto sui consumi delle famiglie è strettamente correlato all’entità dello sgravio fiscale … ma con gli importi ipotizzati finora, il “beneficio” potrebbe al contrario trasformarsi in buona parte in risparmio. L’incertezza dello scenario 2009, con la recessione in arrivo, non incoraggia a spendere, se mai spinge a rinviare soprattutto le spese non ritenute essenziali. Purtroppo l’ipotesi di agire in modo più deciso sul fronte della detassazione, partendo dalle tredicesime è stata finora esclusa dal Governo perché considerata troppo costosa.








